Pensionati all’estero
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Pensionati all’estero: non è solo una questione di tasse

In un contesto storico come quello odierno, dove la Riforma della Pensioni è in

continuo cambiamento anno dopo anno, la Pensione per i più fortunati è un

traguardo arrivato a fatica ma per altri rimane ancora un miraggio. Secondo l’Inps

oltre il 50% dei Pensionati italiani vive con una Pensione inferiore ai 1.000 Euro al

mese e in queste condizioni è difficile vivere in Italia. Molto spesso le Pensioni non

sono sufficienti a coprire le spese quotidiane ed essenziali, ancora più improbabile

aiutare i propri familiari, figli e nipoti. Per mettere fine alle fatiche e ai sacrifici per

arrivare a fine mese, la soluzione per 500 mila Pensionati è stata quella di

trasferirsi all’estero.

 

Chi sono i Pensionati in fuga

 

Quello dei Pensionati in fuga all’estero non rappresenta più un fenomeno ma si

tratta di una realtà consolidata. Una realtà che vede sempre più over 65 fare le

valigie ed emigrare fuori dai confini nazionali. Sono Pensionati con prestazioni

pensionistiche basse che faticano a sostenere le spese quotidiane, Pensionati

stanchi di vivere in città caotiche in cui in costo della vita è sempre più caro,

Pensionati che desiderano di vivere in tranquillità e sicurezza gli anni del meritato

riposo, in posti dal clima più mite che attenuino gli acciacchi della vecchiaia. A

questo proposito molti Paesi offrono condizioni fiscali davvero vantaggiose per i

Pensionati.

 

Pensionati all’estero dove andare e come fare

 

Vivere all’estero da Pensionati, per molti oggi non è più sogno ma si tratta di

realtà. I principali requisiti che i Pensionati valutano prima di trasferirsi all’estero

riguardano il costo della vita, gli incentivi fiscali, che i servizi offerti siano efficienti,

la sanità funzionante, le condizioni di sicurezza offerte dal nuovo Paese, il costo

degli affitti accessibili, posti turistici con diverse attività e cose da fare per

impiegare la giornata, clima mite. Non si tratta solo di tasse ma di migliorare la

propria vita, di cambiarla in positivo per cercare di godersi appieno la vecchiaia

senza pensieri e con meno sacrifici possibili.

 

Per andare in Pensione all’estero e ottenere i benefici sulla Pensione, occorrerà

risiedere nel nuovo Paese per almeno 183 giorni all’anno (6 mesi + 1 giorno) e

non avere più la residenza e il domicilio in Italia. In questo modo il fisco di

riferimento non è più quello italiano, ma sarà quello del Paese dove vi siete

trasferiti e sarà necessario aprire un conto corrente bancario dove poter ricevere

l’accredito della Pensione dall’Italia. Dal 1 Febbraio 2012 l’Inps si è affidato al

Gruppo Citibank N.A. (fornitore delle prestazioni pensionistiche ai Pensionati

Italiani residenti all’estero) per il servizio di pagamento della Pensioni per i

Pensionati all’estero.

 

I Paesi all’esterno più gettonati sono Portogallo, Canarie, Albania, Cipro, Malta,

Tunisia, Tenerife, Grecia, Croazia, Bulgaria. Ma ci sono anche Panama,

Thailandia, Ecuador, Costa Rica. Ad oggi l’Inps paga le Pensioni ai nostri italiani

all’estero in ben 150 Paesi in tutto il Mondo.

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Alicia Nelson

Alicia Nelson is a professional blogger with over 6 years of writing and media experience. She is a full-time contributor to the Ev-Club.org Blog and her insightful writing has been enjoyed by thousands.

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